Lezioni di cioccolato 2

locandina

Le strade di Mattia e Kamal si sono divise: uno vivacchia nell’edilizia, l’altro ha aperto l’agognata cioccolateria, senza vedere l’ombra di un cliente. Ma i due ex amici sono destinati ad incrociarsi di nuovo. Kamal ha truccato un bando europeo e per non essere beccato ha bisogno dell’aiuto di Mattia, che deve nuovamente fingersi egiziano. Mattia invece si è innamorato di una misteriosa ragazza egiziana, senza sapere che è la bellissima figlia dell’amico. Così l’ignaro Kamal si presta ad aiutare Mattia nella conquista della figlia Nawal. Le cose si complicano e, tra equivoci e colpi di scena, sarà ancora una volta il cioccolato a sciogliere tutti i nodi…

Anno: 2011
Regia: Alessio Maria Federici
Soggetto e sceneggiatura: Fabio Bonifacci
Con: Luca Argentero, Hassani Shapi, Nabiha Akkari, Vincenzo Salemme, Angela Finocchiaro, Vito
Produzione: Cattleya

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Battute dal film

Cantiere & psicanalisi

Mattia: “Il fatto è che alla Scuola del Cioccolato era nato un nuovo Mattia, uno con dei valori… credeva nell’amore e nella qualità edile… Poi Cecilia mi ha lasciato, il lavoro va male…Ora il nuovo Mattia che fa?”

Osvaldo: Mi aiuta a bitumare la fossa…”

Un equivoco che monta…

Kamal: “Mokabar? Strano, mai sentiti…Forse clandestini vive lurida baracca”

Mattia: “Macchè lurida, era tutta firmata, in minigonna, uno schianto”

Kamal: “Minigonna? Ahi ahi ahi. Signor Mokabar pessimo padre, mai vorrei essere in suoi pantaloni”

La saggezza di Shamira

Shamira: “Tu prega troppo…Fa qualche peccato?”

Kamal: “Nawal troppo ribelle…Serve soldi per locale in centro…così lavora sotto occhio di padre”

Shamira: “Pregare bene. Chiedere banca meglio”

L’amarezza di un padre

Mattia: “Non capisco… Layla segue ste robe medievali. Sembra così moderna”

Kamal: “Lei no moderna, né antica… Seconda generazione cuore a metà: 50 Egitto 50 Italia…E’ problema di tanti padri… Strano io no conosce signor Mokabar…”

Motivi suoi di sé stesso

Kamal: “Confessione Kamal. Io voleva te socio. Rifiuta per motivo mio di me stesso: figlia Nawal è troppo b…b…”

Mattia: “B…cosa?”

Kamal: “Bruttissima! Brutta come fame + pestilenza + malattia. Lei sfregiata e butterata. Se c’è socio no viene lavoro, lei vergogna…”

Kamal traduce

Mattia: “Layla mi ha scritto! Guarda… (legge sul telefono) ‘Non voglio una relazione con te. Vista la tua insistenza andiamo a cena ma non come amanti, come amici, e solo se non chiedi di rivedermi’…Che dici?”

Kamal: “Uno: sicuro lei donna Egitto. Solo loro tanto bla bla… Due: Kamal conosce lingua segreta donna Egitto”

Kamal inforca gli occhiali, Mattia assiste trepidante.

Kamal: “Facile, basta togliere “non”… (legge) Voglio relazione con te… Andiamo a cena come amanti…solo se chiedi di rivedermi”

Lezioni di egizianità

Kamal: “Ricorda che donna Egitto vuole…”

Mattia: “Tanta poesia!”

Kamal: “E tanta pratica. Uomo paga. Se dici un volta “facciamo a romana”, tu single”

Tradizioni in pericolo

Kamal: “Occidente senza radice… Tradizione mai cambia! Se cambia non è tradizione”

Mattia: “Poche ciance. E’ per Layla, si fa così. Punto”

Kamal: “Quella ragazza è un mostro…Distrugge tutte tradizioni, anche di paese non suo”

Un egiziano finto in Questura

Amelia: “Sembra che lei abbia fatto una figlia a 15 anni”

Mattia-Kamal: “Egitto maschialità sprint! 12 anni ziche-ziche, 14 fidanza casa, 15 padre, 38 nonno!”

Un ispettore vero in pasticceria

Kamal: “Calma, io spiega… cugino Kamal tanti capelli è super-titolare. Io… assistente titolare”

Amelia: “E anche lei si chiama Kamal?”

Kamal: “Certo, io Kamal, lui Kamal, famiglia tutti Kamal…”

Confidenze alla betoniera

Mattia: “Forse Layla ha ragione: ormai confondiamo amore e divertimento. Non sappiamo più impegnarci, nè soffrire…”

Osvaldo: “Parla per te. Sposato a 23 anni, 2 figli disoccupati e 2 suoceri in casa: un diabete e un alzheimer. A soffrire sono un fuoriclasse…”

Il segreto dell’amalgama

Conti: “Il segreto di un ripieno è l’amalgama. Quando un ingrediente vale 10, un altro 10…ma insieme danno 100…ecco la magia”

Mattia: “Possiamo andare in bagno?”

Conti: “Fine della magia…vada geometra”

Lezioni di Cioccolato 2

Note di sceneggiatura di Fabio Bonifacci

Un incontro-scontro fra italiani e immigrati, raccontato in commedia e condito di cioccolato: questa era per me la chiave del primo Lezioni.

L’ipotesi di un sequel a volte mi spaventa, perché bisogna riaprire storie chiuse e personaggi già risolti. In questo caso invece c’era un tema fondamentale che era rimasto fuori dal primo film: la questione femminile. Mattia e Kamal si erano scontrati e incontrati su tanti argomenti ma non sulla concezione della donna, dell’amore, del matrimonio. C’era dunque una prateria ancora da esplorare, e questo ha reso subito eccitante ai miei occhi l’ipotesi del sequel.

La trama, date le premesse, è nata in modo naturale: Mattia si innamora di una giovane egiziana senza sapere che è figlia di Kamal. Siccome non la capisce chiede consiglio all’amico e Kamal, senza saperlo, si trova a dare consigli su come conquistare la figlia di cui è gelosissimo.

Questo plot –oltre a presentare occasioni comiche che speriamo di aver sfruttato – permette di esplorare in chiave di commedia le differenze “ideologiche” dei due maschi rispetto al ruolo della donna. E’ su questo che Mattia e Kamal stavolta combattono. Ma in questo terreno più incerto mostrano entrambi piccole ipocrisie, paure, contraddizioni, e finiscono per compiere entrambi lo stesso errore, tipicamente maschile: tutti presi a stabilire quale deve essere il ruolo della donna, dimenticano di guardare lei, la donna concreta.

Nawal, la figlia di Kamal che non avevamo conosciuto perché era all’estero, è dunque il terzo personaggio che si aggiunge alla sperimentata coppia, sparigliando le dinamiche. E’ un personaggio attuale: una giovane immigrata di seconda generazione che ha sperimentato sulla propria pelle le contraddizioni del vivere tra due culture e ne ha ricavato forza e spessore umano. Tanto che alla fine sarà lei a guidare i giochi e mandare in crisi padre e fidanzato, dimostrando che, al di là delle differenze culturali, alla fine è spesso la donna a comandare. Come dimostra anche la vita coniugale del “patriarcale” Kamal.

La storia, grazie al personaggio di Osvaldo, offre anche una riflessione sul rapporto tra i valori e il tempo, ricordando come certe concezioni sulla famiglia e il matrimonio che oggi ci paiono incomprensibili fossero la regola nell’Italia di pochi decenni fa. Una ulteriore prova del fatto che le differenze a volte non sono così definitive come sembrano.

La sottotrama di due nuovi personaggi (interpretati da una bella coppia comica, Vincenzo Salemme e Angela Finocchiaro) completa il mosaico e mostra come, al di là delle ideologie, il rapporto uomo donna tende a seguire dinamiche simili. Il tutto, come sempre, condito di commedia e cotto al fuoco lento del cioccolato, che aiuta a rendere i conflitti più morbidi e più dolci. E la categoria del “conflitto dolce”, a mio avviso, non è male.

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