Essere Fab Bonfacc

22 febbraio 2010

Scarna biografia di un uomo da tastiera

Chi sono

Sono nato in un giorno di pioggia. Mi piace l’odore delle cantine, del bosco, della nuca dei bambini, del mare. Mi piace quando succede qualcosa che non hai previsto, quando parli con chi non conoscevi, quando dici qualcosa che non sapevi di pensare. Mi piace quando esci col sole e poi piove. mina-in-marina-2Mi piace la generosità, l’erba tagliata, le ginocchia sbucciate, qualche filosofo, i regali senza motivo, il sapore dei baci. Mi piacciono gli utopisti, il vino rosso, il salame fatto casa. Mi piace chi ti guarda negli occhi. Mi piace chi si vergogna. Mi piace partire e non sapere per dove. Mi piace desiderare ciò che ho, e fare sogni d’amore per chi vive al mio fianco. Mi piace camminare nei boschi, ascoltare le storie dei vecchi, fumare emme-esse, andare in moto, incontrare la gente e sapere che non è per lavoro. Mi piace andare a funghi, inventare favole ai bambini, cantare da stonato, giocare a calcetto da fermo. Mi piace la vita quando è gratis e non ha secondi fini. Siccome è sempre più rara, scrivo.

mina@bonifacci.it


I miei interessi

“Tu che interessi hai?”

“In banca mi danno il 2%, coi fondi arrivo al 5% ma poi ci sono le tasse, non ti resta un cazzo”.

E’ la battuta di un film che ho scritto ma sintetizza ciò che penso degli “interessi”, spesso una appendice artificiosa che serve solo a raccontarsi. Per me, se ti interessa davvero una cosa, la fai. Se non la fai, vuol dire che non ti interessava poi tanto. Quindi non ho interessi, ci sono solo cose che faccio e cose che non faccio.

Vita pratica

Vivo a Bologna, vado ogni tanto a Roma, frequento un minuscolo paese dell’Appennino dove sono nati i miei genitori. Si chiama Monteacuto Ragazza, ha 100 abitanti scarsi ed è misteriosamente il luogo dove ho imparato più cose al mondo.

Abito con tre donne, una grande e due piccole, di 1 e 3 anni. Però tra nonne, sorelle, cugine e tate, il numero di donne presenti a casa mia è in genere più alto, ne trovo quasi sempre 4 o 5. E’ una situazione molto piacevole, ma per scrivere ho preso un ufficio fuori.

Mi piaceva viaggiare ma ho smesso: prima non avevo i soldi, poi non avevo tempo, poi avevo soldi e tempo ma sono nate le bimbe.

Ho però in programma un giro del mondo con famiglia: prendere 6 mesi e girare intorno al globo. Per recuperare tutti i viaggi che i bambini ti fanno perdere. E farli insieme a loro.

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Cosa mi è capitato di fare (curriculum)

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CINEMA

2009: Soggetto e sceneggiatura di Oggi Sposi, regia di Luca Lucini.

2009: soggetto e sceneggiatura di “Diverso da Chi?”, regia di Umberto Carteni.

2008: soggetto e sceneggiatura di “Si può fare”, regia di Giulio Manfredonia

2008: soggetto e sceneggiatura di “Amore, Bugie e Calcetto”, regia di Luca Lucini

2007: soggetto e sceneggiatura di “Lezioni di cioccolato”, regia di Claudio Capellini

2007: sceneggiatura di “Notturno Bus”, regia di Davide Marengo,

2004: collaborazione alla sceneggiatura di “E’ già ieri”, regia di Giulio Manfredonia

2001: soggetto e sceneggiatura di “Ravanello Pallido”, regia di Gianni Costantino.

1999: soggetto e sceneggiatura di “Tandem”, regia di Lucio Pellegrini,.

1998: soggetto e sceneggiatura di “E allora Mambo!”, regia di Lucio Pellegrini.

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LIBRI

2008: romanzo “Amore, Bugie & Calcetto”, Mondadori

1990: Dizionario pratico di Giornalismo, edizioni Mursia. Co-autore: Carlo De Martino

1993: Anni di pongo, un saggio sugli anni Ottanta, edizioni Granata Press

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LIBRI UMORISTICI

2003: Ho visto cose, edizioni Mondatori. Co-autore: Enrico Bertolino

2005: Quarantenne sarà lei, edizioni Mondatori. Co-autore: Enrico Bertolino.

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PROGRAMMI TELEVISIVI

1997: autore di “Dillo a Wally”, con Gene Gnocchi (Italia Uno)

1997-98: per due edizioni autore di “Ciro, il figlio di Target” (Italia Uno)

1998: autore di “la Posta del Cuore” con Sabina Guzzanti (Rai Due)

2001: autore di Superconvenscion 2001 (Rai Due)

2002: autore di Convenscion a colori (Rai Due)

2002-2003: autore dei monologhi di Enrico Bertolino alle Iene Show (Italia Uno)

2004: Autore di “Bugie”, con Enrico Bertolino, Gioele Dix, Vito, (Rai Tre)

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TEATRO

1998: D’altra parte è così” (regia di Giampiero Solari)

2002:Il diluvio fa bene ai gerani” (regia di Giampiero Solari)

2004: “Tutti i gatti vengono al pettine” (regia di Gianni Costantino)

2005:Voti a perdere” (regia di Gabriele Vacis)

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GIORNALISMO

2006-08: collaborazione con “Il Sole-24Ore” (inserto “Nova” del giovedì)

1986-93: collaborazioni ai quotidiani Resto del Carlino e l’Unità (redazione Bologna), alle riviste umoristiche Cuore e Comix, al programma radiofonico Golem, al mensile Viaggiando.

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PUBBLICITA’ E COMUNICAZIONE D’IMPRESA

2008: autore della mini sitcom “Dash non si cambia”, con Fabio de Luigi e Paolo Ferrari (in onda su Rai Uno e Canale 5)

2005: autore per Lavazza delle short sitcom con Carmencita e Caballero (in onda su Italia Uno).

Dal 1990 al 1998: collaborazione con le agenzie Ex novo e Jack Blutarsky Group come consulente comunicazione per aziende ed enti pubblici.

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IMPRESE INSENSATE (le mie preferite)

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Nel 1994 ho fondato un gruppo di disgraziati semi-disoccupati che voleva comprare Retequattro con una sottoscrizione popolare. Uscì anche una pagina su Cuore e andammo da Santoro.

Nel 1987, appena laureato, ho scritto un piano di marketing per lo sviluppo di 5 fiorai a Bologna, poi si è scoperto che era più lungo del piano marketing della Fiat.

Da giovane ho scritto 1200 pagine di romanzi poi ho deciso di buttare via tutto perché non erano buone.

Ho scritto come ghost-writer lettere per presidenti di aziende e associazioni, ne ricordo una che iniziava con “Caro amico cacciatore” e una che attaccava “Io sono una casalinga come te”

Una volta ho cercato soldi per organizzare i “viaggi nel tempo”: soggiorni in luoghi che ricostruivano fedelmente le condizioni di vita di 100, 500, 1000, 2000 anni fa. Non li ho trovati.

Ho fondato una corrente di pittura insieme a un carrozziere e una stiratrice. Abbiamo dipinto quadri orribili poi li abbiamo buttati via.

Dopo aver pubblicato un romanzo mi ero affezionato al protagonista, così l’ho fatto scappare dal libro e gli ho creato una vita autonoma su internet. Per sei mesi ha imperversato in rete come “personaggio in fuga”, scrivendo articoli sul Sole-24 Ore e presentando persino un disco degli Afterhouse. Quando è apparso nella rubrica “Seidimoda” e gli hanno chiesto di presentare una sfilata a Riccione, l’ho fatto morire.

Una volta siamo andati in autostop in Scozia, per arrivare al lago di Lochness e vedere se c’era il mostro. Quando siamo arrivati c’era nebbia e non si vedeva niente, così siamo tornati indietro.

Ho un progetto per gestire una squadra di calcio di serie A senza spendere niente, ma non lo racconto perché questo prima o poi lo faccio.

15 anni fa ho scritto e impaginato un mensile di 40 pagine, con notizie surreali, inventate e prive di senso, pubblicità finte, rubriche di lettere inventate, titoli, occhielli, somari. Un lavoro enorme, poi non l’ho fatto vedere a nessuno.

A 17 anni ho avviato una vendita di finte Clark a scuola. Il business mi ha preso la mano e non facevo altro: ogni mattina arrivavo in motorino con 20 scatole di scarpe legate sulla schiena. Una volta ho perso il carico in via S.Isaia e c’è passato sopra l’autobus.

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Link, amici & simpatie

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Il primo link non è virtuale, perché riguarda Roberto Mastai, l’autore dei disegni del sito. Mastai non ha un computer, forse ha un cellulare ma lo lasciare in giro. E’ difficile linkarlo anche fisicamente perché vive a Bologna, Parigi, Rimini, Firenze, Roma, in Slovenia: dove lo ospitano lui va. Dipinge molto bene ma non vende i quadri, li regala in osteria o per la strada. A volte è ricco, a volte no, ma non sa cosa siano i soldi. Se ne ha, offre da bere finchè non li finisce. Se qualcuno vuole connettersi con Mastai mi scriva una mail: io prima o poi in qualche modo lo trovo e glielo dico a voce.

www.cattleya.it

Sono sposato due volte. Nella vita con Lisa, nel lavoro con Cattleya. Per ora sono due matrimoni che…no, non dico niente per scaramanzia.

www.gingerino.com

Il blog del vecchio Ginger, che poi era il giovane Ginger, ma il tempo passa per tutti. Vale la visita, perché ogni tanto ne azzecca qualcuna mica male, il vecchio Ginger.

www.claudiobisio.it

Il sito di Bisio, un uomo che mi dà grandi soddisfazioni. Sentirgli dire le battute che ho scritto, è stato un grande piacere, sia in “Si può fare” che in “Amore, Bugie e Calcetto”. Confido nel “non c’è due senza tre”. Tra l’altro è uno che il sito se lo mantiene da solo. Non vi risponde suo cugino.

www.luigibernardi.com

Il mio primo editore, un vecchio amico che non vedo mai, uno storico scopritore di talenti (pubblicò i giovani Lucarelli, Cacucci, Fois, eccetera). Da qualche anno anche un ottimo scrittore noir. Il suo sito è pieno di spunti.

www.jackblutharsky.it

Agenzia di comunicazione di Bologna. Quando ero giovane e spiantato mi davano lavoro, ora mi danno una stanza dove posso scrivere senza avere intorno bambine urlanti. Sono amici. Sono simpatici. Sanno immaginare mondi diversi, e lavorare bene in quello che c’è.

www.enricobertolino.it

Il sito di Enrico Bertolino, con cui ho lavorato vari anni. Molti contenuti e una bella iniziativa benefica per i bambini in Brasile. So che Enrico la segue di persona e ci crede davvero.

www.apasseggionelbosco.it

Ebbene sì, ho una passione da anziano: andare a funghi. E per me questo è il miglior sito in materia. Nel forum seguo la sezione “le nostre uscite”: foto di porcini nel bosco appena trovati. Una vera tortura, vederli dall’ufficio con 10 ore di computer davanti…

http://www.myspace.com/il_mina

Il sito su Myspace di Antonio Minelli detto Il Mina, il personaggio che è scappato dal mio romanzo. E’ inattivo da tempo ma ci sono dentro parecchie cose divertenti.

www.100autori.it

L’associazione di cui faccio parte. Tutto il mondo del cinema (e non solo) unito, senza barriere di ruolo. L’associazione è nata da poco, mi pare faccia cose giuste e interessanti. Speriamo…

http://www.monicasilva.it/

Una vecchia amica che fa la fotografa. Mi invita sempre alle sue mostre e non ci vado mai, ma solo perché la vita è complicata. In realtà penso sia molto brava anche se non gliel’ho mai detto. Lo faccio con un link.

http://www.anobii.com

Una specie di social network per chi ama i libri. Ognuno si fa la sua libreria, recensisce quel che legge, scambia pareri e messaggi con gli altri. Io l’ho scoperto da poco e non sono ancora un buon utente (devo ancora fare la mia libreria, sic). Però è un ottimo sito per scegliere cosa leggere: quando un libro ha molte stelline e buone recensioni, difficilmente è brutto.

http://www.mymovies.it/

Uno dei siti di cinema che seguo di più. Mi interessano molto i pareri del pubblico, cosa pensa la gente che va al cinema. Quando esce un mio film entro nel sito e…tremo

http://filmup.leonardo.it/

Idem come sopra. Con la differenza che, oltre ai pareri sui film in uscita, qua puoi cliccare “opinioni film” e trovare i pareri del pubblico sui film vecchi. Molto utile per scegliere i dvd da affittare.

http://www.hideout.it/index.php3?page=notizia&id=3716

Hideout mi fa le interviste e parla pure del “Bonifacci’s touch”. Un link glielo devo…

http://www.stefanodisegni.it/

Grande vignettista, persona colta e sensibile, amabile compagno di lavoro, Stefano è anche molto generoso. Sul suo sito trovate centinaia di vignette e strisce. Si ride, si pensa, è gratis…Un bel modo di usare la rete

http://www.gratis.it

Portale Internet dedicato a tutto cio’ che e’ gratis su Internet.

Grande vignettista, persona colta e sensibile, amabile compagno di lavoro, Stefano è anche molto generoso. Sul suo sito trovate centinaia di vignette e strisce. Si ride, si pensa, è gratis…Un bel modo di usare la rete

http://www.filosofia.it/

Ci sono entrato una volta, non so cosa ci sia dentro però mi pare figo avere fra i link il portale di filosofia…In realtà c’è una ragione affettiva, legata alla parola. Io mi sono laureato in filosofia. Ora sono una pippa in materia ma ‘filosofia’ è una parola che mi accende mille echi. Ci sta bene tra gli amici.

PS. Dopo aver scritto sta stronzata ho fatto un giretto nel sito e…il primo pezzo è “Torniamo al pensiero forte. Perché servono le utopie”. Bingo! Ho messo il bookmark tra quelli caldi, ci tornerò. Da cosa nasce cosa. Da stronzata anche.


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