Come si vende una sceneggiatura

Nei messaggi che mi arrivano dal sito molti mi chiedono consigli su come vendere le sceneggiature

Io non rispondo ma non per maleducazione. Perché non lo so.

Da giovane vedevo che tanti si davano da fare per coltivare relazioni e contatti, allora feci un pensiero: “Se me ne frego delle PR e concentro tutti gli sforzi solo sulla scrittura, magari funziona.”

E così ho fatto. Per anni ho lavorato solo per affilare la penna, fregandomene del resto. Zero cene con gente del settore, zero festival, zero convegni, zero feste, zero tutto. 

Solo io, la carta, la storia da inventare, le tante revisioni.

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Con questo metodo, a vendere la prima sceneggiatura ho impiegato 10 anni (e 10 sceneggiature invendute).
Poi però è uscito il primo film e hanno iniziato a chiamarmi in tanti; toccando ferro, dopo 20 anni non hanno ancora smesso.
In qualche modo l’idea di puntare solo sulla scrittura, nel mio caso ha pagato.

Poi certo, bisognerebbe anche saper vendere. Io non sono affatto contrario, è che non sono capace.
Ancora oggi, pur avendo tutti i contatti che servono, tante storie mi restano nel cassetto, anche perché le presento ai produttori con un tono tipo “Ho scritto questa stronzata, per caso la vorresti leggere?”
Lo so che sarebbe meglio dire “Ehi vecchio mio, ho avuto un’idea geniale, tanti produttori mi chiedono storie, dammi un buon motivo per farla leggere prima a te.”
Così funzionerebbe meglio, è ovvio. E anche se odio questi toni da saloon, forse potrei pure permettermeli, col mio curriculum.

Però ho verificato che, almeno nel mio caso, la sicumera fa male alla scrittura. Se mi convinco di essere bravo, io scrivo peggio. Molto peggio.
Per dare il meglio nella scrittura, devo sentirmi una pippa incapace, solo così mi viene la strizza che mi spinge a tirar fuori il massimo.
Perciò, puntando al prodotto, mi sono sinceramente convinto di essere una pippa, lavoro tra mille ansie e insicurezze, e parlo del mio lavoro di conseguenza. In altre parole, sono il peggior venditore di sceneggiature al mondo.
Nonostante questo, o forse proprio per questo, ho fatto quasi 30 film, che a volte erano pure belli e in media hanno incassato molto bene.

Conclusione: non è un caso se tengo un corso su come si scrivono le sceneggiature, e non su come si vendono.
So che vendere il vostro lavoro è importante e che siete giustamente avidi di consigli.
Bene, il mio consiglio in materia è questo: non chiedete a me.
E su questo argomento, è tutto! 😁

OK, SONO SEMPRE IO

Il corso è un regalo, sta qua dal 2009 e non l’ho mai usato per promuovere le mie cose. il-giro-della-verita-fabio-bonifacci
Faccio eccezione per questo romanzo a cui tengo in modo particolare.

Perché è il mio primo vero romanzo, perché sognavo di farlo da quando ero bambino, perché secondo me è  molto bello.

Puoi leggerlo perché ti piace lo stile con cui è scritto il sito.
Per capire se e come le regole del corso funzionano nella pratica di una narrazione. 
Perché frequenti il sito da anni e se ti dico che è bello, ti fidi.
Perché non ti fidi, e vuoi scrivere una stroncatura che sarà pubblicata qua.
Perché il romanzo sinora è piaciuto molto a chi lo ha letto. 

Oppure puoi non leggerlo, io capirò: la vita è breve e i libri sono tanti. Però un po’ mi dispiace.

Qua puoi saperne di più. E grazie per l’attenzione.

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