Storia di una storia.
Come nasce un film.
Dal primo soggetto all’ultima sceneggiatura

Questa sezione contiene la “Storia di una storia”, cioè l’intera l’evoluzione di un film dal primo soggetto all’ultima sceneggiatura. Il film è “Amore, Bugie & Calcetto”, ringrazio Cattleya e Warner Bros per la pubblicazione.
Qua troverete 23 documenti per un totale di circa 700 pagine. Ci sono tutte le varianti, le revisioni, gli errori, le false piste, le richieste di cambiamento dei produttori, gli zibaldoni di idee, le note.
E’ una occasione -credo piuttosto rara- di vedere il cammino completo di una storia: dalla prima idea al copione che si gira sul set. Fra i vari film, ho scelto questo per due motivi. Primo: in apparenza sembra discostarsi dal metodo che insegno, ma scoprirete che non è così (e quindi il metodo è più elastico di quanto sembri).
Secondo: di questa storia ho scritto anche un romanzo. Non una sceneggiatura allargata ma, nelle mie intenzioni, un romanzo vero. Potrete quindi vedere una ulteriore evoluzione della storia.
Prima di aprire i “file” credo sia utile leggere la descrizione che descrive il loro ruolo all’interno del percorso.
In partenza c’è un’idea di Luca Lucini, il regista: raccontare la società di oggi attraverso il calcetto, uno dei pochi “riti” che ci sono rimasti. L’idea piace a Cattleya, mi chiedono se mi interessa scrivere il film. Rispondo “In teoria sì. Ma dipende se mi viene un’idea buona per la storia”. Passano mesi, in cui lavoro ad altre cose, e l’idea buona non mi viene. Un giorno vado da Francesca Longardi di Cattleya a dirle che non sono la persona giusta, e mentre lo dico cominciano a venirmi idee: una, due tre, quattro. Sembrano buone . Francesca è contenta, mi incoraggia a scrivere il soggetto. Misteri della mente umana. Mesi senza idee e, mentre confesso di non averne, arrivano… Però con quelle idee il soggetto era quasi fatto. Infatti ho scritto la prima versione in fretta e tutto di getto.
Questa è la seconda stesura del soggetto, scritta dopo aver parlato a lungo con Luca Lucini e Francesca Longardi. La stesura è mia ma le novità nascono da idee di tutto il trio. Alla fine Lucini, che aveva avuto anche la prima idea, firma il soggetto con me. La Longardi non firma, ma solo perchè è una vera gentle-woman. Altri produttori avrebbero chiesto di farlo.
C Trattamento sbagliato (scarica pdf)
E’ un trattamento clamorosamente toppato. 50 pagine con l’arco del film dall’inizio alla fine, che poi sono state buttate nel cesso. Non avevo trovato la strada. Appena la produzione mi ha fatto le prime obiezioni ho detto “E’ giusto, non funziona”. Poi ho capito l’errore, che è interessante per il nostro corso. Questa era la prima volta che scrivevo una storia corale, con 6 protagonisti anzichè uno solo. Per cui pensavo che le solite regole non valessero più, e non le ho seguite. Risultato? Lavoro bocciato. Siccome non mi capita spessissimo, c’ho pensato bene, e ho capito. Se hai 6 protagonisti non devi seguire criteri diversi dal solito. Semplicemente devi scrivere 6 storie diverse coi soliti criteri, e poi mescolarle sino a farla sembrare una unica storia. Il metodo funziona quindi anche sul “corale”! PS: siccome i personaggi erano in coppia, poi non ho scritto 6 storie ma 3. Storia di 3 coppie.
CC. Lo zibaldone delle 3 storie (scarica pdf)
Non è un documento ma una cartella che contiene 7 documenti. La lettura è consigliata solo agli integralisti appassionati. Contiene tutti i passaggi intermedi tra il punto C e il punto D. Come ho detto, mi sono messo a scrivere le tre storie separate. Due mi sono venute subito, la terza non c’era verso! Che fare in questi casi? Semplice, continuare a scrivere, scrivere, scrivere. Chi affronta questa cartella scoprirà che la storia tra Lele e Silvia è stata scritta 7 volte (sette) prima ancora di iniziare a stendere un solo rigo di sceneggiatura. La numerazione parte da 2 perché la versione 1 di Lele e Silvia è andata perduta (magari era la migliore, chissà!)
D Trattamento giusto: le 3 storie (scarica pdf)
Ed ecco il documento con le Tre Storie separate. Tecnicamente non è questa la forma giusta di una trattamento. La forma giusta è quella del Trattamento 1, che aveva un racconto continuo. Ma questo film era un caso particolare. E comunque, quel che più conta, il Trattamento 1 è stato bocciato mentre il 2 è stato approvato e mi hanno commissionato subito la sceneggiatura. Quindi funziona!
Prima di scrivere una sceneggiatura si fa una scaletta con la sequenza delle scene di tutto il film. La scaletta serviva tanto di più in un film come questo, in cui si incrociavano le storie di 6 personaggi più la storia della squadra, più altre cose sui personaggi minori. Si tratta di 8 o 9 storie intrecciate, un discreto casino da far combaciare in fase di progetto iniziale. Specifico che la scaletta è sempre provvisoria. Tu fai un progetto perfetto del film, poi scrivendo ti vengono nuove idee, allora cambi la scaletta e torni a sceneggiare… Ma un personaggio fa un’alzata di testa imprevista che funziona, allora rifai la scaletta, e così via. E’ la lite tra progettazione e creatività, un conflitto continuo da cui nascono quasi tutte le idee buone (se fai solo creatività ti disperdi, se fai solo progettazione diventi rigido). Questa scaletta non so più a che fase del lavoro si riferisca. Mentre scrivo, conosco le scalette quasi a memoria poi alla fine dimentico tutto. E se vado a rivedere trovo una dozzina di scalette che non distinguo più l’una dall’altra. Ne pubblico una a caso giusto per far vedere com’è fatta.
F. Sceneggiatura Prima Stesura (scarica pdf)
Ed eccoci finalmente alla prima stesura di sceneggiatura! Cosa vi devo dire? Niente. Qua ci sono 40 gionate di lavoro a 9 ore al giorno, in cui ho costantemente prodotto pensieri su questa storia. Dovessi dirveli tutti, mi servirebbero 40 giorni di 9 ore. Leggete e basta, se ne avete voglia.
G. Note del produttore alla Prima Stesura (scarica pdf)
E’ un documento che credo sia raro trovare, ringrazio Cattleya che mi ha dato il permesso di pubblicarlo. Sono le note del produttore alla prima stesura di sceneggiatura. In pratica, le loro proposte di cambiamento. Il documento è ancora più interessante perchè, prima di andare alla riunione, mi ero appuntato sul file in MAIUSCOLO le mie contro-note. E’ quindi un’occasione per vedere all’opera -sia pure solo su appunti scritti- la dialettica produttore/autore. Come si legge nel documento, io ho accolto alcune proposte, mentre su altre non ero d’accordo e ho spiegato i motivi. Ma chi decide a quel punto? Dipende dai casi, e dai produttori. In questo caso, sui punti rispetto a cui non ero convinto, Cattleya mi ha detto di fare come ritenevo più giusto (ne avrete prova leggendo la successiva stesura di sceneggiatura). Ma fanno così tutti i produttori? No comment.
Nel passaggio tra la prima e la seconda stesura, oltre alle note dei produttori, c’è anche il dialogo costante col regista Luca Lucini, che ovviamente diceva la sua. Solo che Luca è un “visivo”, lascia raramente tracce alfabetiche dei suoi pensieri
H. Sceneggiatura Seconda Stesura (scarica pdf)
Questa è la seconda stesura. Come su ogni sceneggiatura non dico nulla. Però vedere insieme la prima stesura, il documento con le note e le contronote, e poi la seconda stesura, credo dia un’idea precisa del percorso compiuto dalla storia.
I. Note del produttore alla Seconda stesura (scarica pdf)
Notate come cala il numero di pagine di note! E’ la prova che la storia inizia a centrarsi, e i produttori sono contenti (quando la seconda stesura ha più note della prima, nella mia esperienza sono guai!). Qua mancano le mie risposte, che diedi a voce e di cui non conservo traccia. Però il prossimo documento è un “brainstorming” di mie idee per la terza stesura, che nasce sicuramente anche da queste note, e dalle successive discussioni verbali ormai perse nel vento…
L. Mie idee per la Terza Stesura (scarica pdf)
Questo è un mio “brainstorming” di idee, che spedii a tutti in vista della terza stesura. Nella fase iniziale di un progetto, secondo me chi scrive deve procedere per suo conto: ancora non sa dove vuole andare, è inutile confrontarsi con tanta gente sulla strada migliore da seguire per raggiungere una meta sconosciuta. Però, quando si arriva a una fase più avanzata, e la natura del progetto è ormai nota e condivisa, è saggio anticipare le intenzioni di revisione agli altri. Si tratta di persone che credono nel progetto e lo hanno sposato, il loro parere può esere molto utile.
M. Sceneggiatura Terza Stesura (scarica pdf)
Ecco la terza stesura dello sceneggiatore.
N. Sceneggiatura Quarta Stesura (scarica pdf)
Fra la terza e la quarta stesura, come vedete non ci sono note. Infatti c’è stata una cosa diversa. Una fase molto bella del lavoro: la lettura con gli attori. Per uno sceneggiatore è fighissimo: è la prima volta che senti dire le parole a cui hai tanto lavorato, la prima volta che vedi diventare vivi i tuoi personaggi. Ovviamente dal confronto con gli attori nascono tante piccole idee, miglioramenti di battute, percezioni di lunghezza o brevità di una scena. Insomma, un po’ gli attori fanno proposte e un po’, ascoltando i dialoghi letti da loro, mi viene da cambiare delle cose. In più, in questa fase c’è un forte confronto con il regista. La lettura con gli attori è infatti una sorta di passaggio di consegne. La storia, che sinora è stata “mia”, d’ora in poi passa nelle sue mani. Diventa il suo film. E’ l’occasione per trasmettergli tutte le informazioni (anche quelle che non hai scritto) e per risolvere insieme i suoi ultimi dubbi e perplessità. La Quarta stesura è dunque figlia di uno stretto rapporto con attori e regista. Varie nuove idee che ritroverete sono loro.
Questa è anche la stesura con cui Lucini è andato sul set a girare. Va precisato che in tanti altri casi le stesure sono molte più di quattro. Qua il numero si è ridotto anche perché si era fatto un grande lavoro in fase di trattamento (vedi i tormenti dello “zibaldone”) .
O. Note montaggio dello sceneggiatore (scarica pdf)
Pensate sia finita? No. Dopo le riprese c’è il montaggio: è compito di regista e montatore ma chi ha scritto la storia molte volte dà il suo parere. Queste sono parte delle mie note di montaggio. Riguardano solo l’inizio del film. Poi ho scritto altre 15 pagine sul resto, ma ve le risparmio. Era solo per dare l’idea.
P. Testo definitivo voce narrante (scarica pdf)
Voi direte: è finita. Col cavolo! Andate al mare, state in panciolle e arriva la notizia. E’ finito il montaggio, ci sono tempi precisi, e quindi bisogna scrivere la definitiva voce narrante fuori campo (ovviamente solo nei film in cui c’è, ma in questo c’era) . Vi mettete lì, con 40 gradi, andando avanti con l’avanzamento veloce, a misurare i secondi e scrivere testi che ci stiano esattamente, che completino le informazioni, che siano chiari, che tengano alta la tensione. Ah, poi devono anche essere belli, possibilmente…Come vedete, la scrittura delle voci off, è stata anche l’occasione per proprorre le ultime idee di montaggio.
Q. Note cartella stampa (scarica pdf)
Infine il fim esce. Vi chiedono di scrivere una nota per la cartella stampa. Siccome i media fanno domande solo a registi e attori, quella paginetta è spesso l’unica occasione dello sceneggiatore per parlare del suo film. Peccato che pochi giornalisti la leggano e nessuno la citi mai…Del resto, chi vuole diventare famoso, mica fa lo sceneggiatore…
INFINE IL ROMANZO.
Chi vuole ha una ulteriore possibilità di vedere l’evoluzione di questa storia leggendo il romanzo. Il primo capitolo è pubblicato gratuitamente nella sezione libri perduti. Lo pubblicherei tutto ma non posso perché c’è un editore che giustamente si potrebbe arrabbiare


Ho letto e molto apprezzato il contenuto del sito. Torna realmente molto utile!! In tal senso mi permetto di inviarle un quesito: nel scrivere un trattamento molto dettagliato e “romanzato”si possono usate le declinazioni dei verbi al passato ? gazie
Ciao Fabio,
Scrivo dal Venezuela e anche se qua si parla spagnolo, per me, e stata una grande scoperta trovare il tuo “Corso di Scrittura”, non immaginavo che esisteva qualcosa del genere. tanti complimenti e grazie per tutto quello che ci offri in queste meravigliose pagine.
Un abbraccio.
sempre più prezioso, grazie!
Ciao Fabio, sono un tuo fan nonché omonimo. Grazie per il materiale che metti a disposizione, e grazie per i tuoi preziosi consigli. E’ raro trovare tanta professionalità e generosità nello stesso sito (e nella stessa persona).
Un saluto da un triestino che si è spostato a Roma!
caspita,quanta roba da leggere! ne avrò per un bel po’.Grazie per i preziosi file messi a disposizione!
…la correttrice di bozze alla riscossa segnala che in questa pagina nella sezione denominata “G. Note del produttore alla Prima Stesura”
un pezzo di codice è venuto allo scoperto..forse è colpa di un testo copiato e incollato da un file .doc (Word produce una marea di monnezza invisibile) e non ripulito prima del salvataggio della pagina su Wordpress
Ciao Fabio,
solo oggi mi sono iscritto al tuo blog che trovo molto interessante. Mi sono scaricato i documenti che hai allegato qui sopra per studiamerli ( leggi “divorarmeli”) con più attenzione.
Ancora grazie per aver messo a disposizione il materiale … un vero filone d’oro … grazie ancora !!!
Accidenti Fabio, ma allora è davvero così? Dopo la consegna della sceneggiatura l’autore è quasi completamente estromesso dalle fasi successive?( Solo qualche consiglio al montaggio e in punta di piedi?!) Che sofferenza! Ma tu riesci ancora alla fine a sentire come tue le storie che sono diventate film?
Grazie
Beh.. Materiale prezioso e utile. E’ un ottimo regale di Natale.
Caro Fabio,
Oro, argento, casseforti stra-colme di contante… mai niente avrà così tanto valore quanto il tuo speciale corso gratuito e il prezioso materiale che metti a disposizione!
Non ci saranno mai parole sufficienti per ringraziarti!
Continua così.
A risentirci a presto e augoroni di buone Feste!
Mattia
Grazie per tutto il materiale che stai pubblicando e scrivendo.
Oltre che interessante, è estremamente utile!
Ciao Fabio,
ti ringrazio molto per tutto il tuo lavoro!
Il corso è una grande idea, ma la messa a disposizione di questi materiali credo sia un’occasione eccezionale per entrare nelle maglie della scrittura. I corsi di scrittura si possono trovano nei libri, i consigli e le dritte magari da qualche amico più esperto, ma i materiali di lavoro sono una miniera d’oro.
Come dicevo in un altro post precendente, il lavoro che stai facendo ha qualcosa di straordinario. Per i contenuti e i modi.
Ancora grazie.
Federico.
Questa idea di mettere a disposizione un case study così completo è semplicemente fantastica!
Per quanto mi riguarda diffonderò questo corso a tutti gli aspiranti sceneggiatori, per non scoprire quanto sia duro questo lavoro quando ormai è troppo tardi (per es. dopo aver pagato salatissime rette a scuole provate che, nella migliore delle ipotesi, faranno ore e ore di discorsi teorici!!)
Ancora grazie del tuo impegno costante.
ciao
sono Nella….
un caro saluto da parte mia e di tutto Monteacuto
auguri di b. complanno
continua cosi;
ti saluta anche Sauro
Caro Fabio,
sono un giovane ragazzo ticinese. Ho ancora un anno di università professionale a Ginevra.
Sono stato rapito dalla tua bellissima idea di questo corso. Dal tuo esercizio proposto nella prima lezione, ho iniziato due racconti. Il secondo mi ha talmente preso che ora ho venti pagine formato word e penso proprio che lo continuerò. Ora aspetto con impazienza la pubblicazione della seconda lezione.
A risentirci a presto. Mattia
Come già detto precedentemente, non sono giovane…..nè aspirante sceneggiatore……ma mi piace il cinema e la scrittura….quindi …mai dire mai. Resto in rispettosa attesa del materiale di prossima pubblicazione. Ho apprezzato ambedue i film citati, mi piace molto il cinema italiano quando è ben fatto e intelligente. A risentirci presto.
Buon lavoro. Anna